Met Gala 2026
«Paesaggi interiori: emozioni in forma». Sei look per il tema Costume Art del Met Gala 2026: ogni abito dà forma a un’emozione attraverso l’opera di un maestro dell’arte astratta. Due look, Disagio e Rabbia, sono stati realizzati.
- Tema
- Costume Art
- Stagione
- SS 2026
- Look
- 6 disegnati · 2 realizzati
- Tavole
- 28

Il corpo come dispositivo artistico
«La moda non è un accessorio, ma il sistema di segni che modella la nostra identità.» Il concept parte dalla visione della Costume Art: l’abito non è un oggetto separato, ma il linguaggio che dà forma al corpo. Al centro della collezione c’è una domanda, «Come raccontiamo il nostro corpo oggi?», tra la classicità del Rinascimento e le distorsioni del post-umano.
Moodboard, colori e tessuti
Sei opere astratte compongono il moodboard, raccolte in una cornice dorata. La cartella colori va dal Nero Ossidiana al Bianco Ghiaccio, passando per Terra Bruciata, Blu Cobalto Intenso, Prugna e Senape Dorato; i tessuti sono organza, chiffon e charmeuse di seta, taffetà di seta e poliestere e raso stretch.
Sei emozioni, sei maestri
Ogni look traduce un’emozione attraverso un’opera: Paura (Kandinskij, Composizione VII), Tristezza (Rothko, No. 14, 1960), Disagio (Malevič, Quadrato nero), Rabbia (Pollock, Number 1A, 1948), Gioia (Kandinskij, Composizione) e Sorpresa (Mondrian, Broadway).
Figurini e disegni tecnici
Ogni figurino è accostato al quadro che lo ispira e al disegno tecnico davanti e dietro, con le lavorazioni annotate: stecche interne per mantenere la forma, cerniere invisibili, nastri intrecciati, cerchi applicati, arricciature e occhielli metallici.
I due capi realizzati
Disagio (top con cappuccio e gonna) e Rabbia (corsetto e gonna lunga svasata) sono passati dal disegno al capo. Le schede fissano silhouette, vestibilità, misure e materiali: taffetà 64% poliestere e 36% seta, cappuccio in organza di pura seta, occhielli metallici da 4 mm e stecche da 5 mm.
Dal taglio alla rifinitura
Il lavoro in laboratorio, passo per passo: canaline tracciate a 0,5 cm per le stecche del corsetto, occhielli applicati a punzone, cuciture francesi, stiratura a foggia irregolare per l’effetto crinkle del taffetà di Disagio e, per Rabbia, la gonna dipinta a mano libera per riprodurre l’effetto materico del quadro di Pollock.
I capi indossati
Disagio e Rabbia fotografati in studio su fondo nero.

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